Ultima modifica: 20 Luglio 2019

Intitolazione del Plesso sito in via dell’Aquila alla poetessa ruvese Biagia Marniti

La Comunità scolastica è in festa e annuncia un evento molto importante: l’intitolazione del Plesso sito in via dell’Aquila alla poetessa ruvese Biagia Marniti

Biagia Marniti, pseudonimo di Biagia Masulli (Ruvo di Puglia, 15 marzo 1921 – Roma, 6 marzo 2006), è stata una poetessa, giornalista e bibliotecaria italiana.

Biagia Marniti

Nata e cresciuta a Ruvo di Puglia, si trasferì prima a Bari e poi a Roma nel 1938, dove fu allieva di Giuseppe Ungaretti, dal quale fu soprannominata la nera, per via della sua natura fiera. Qui frequentò l’Università, gli ambienti culturali e mise in pratica le sue doti poetiche. Lavorò come giornalista pubblicista collaborando con riviste e varie rubriche della RAI. Inoltre nell’immediato dopoguerra lavorò presso il Ministero dell’Aeronautica, all’Alto Commissariato per i profughi, nel Ministero per l’assistenza post-bellica e al Ministero dell’Interno. Nel 1951 pubblicò una raccolta di liriche, Nero amore, rosso amore e nel 1956 Città, creatura viva. L’anno successivo fu edita la raccolta Più forte è la vita, con prefazione di Ungaretti. Nel novembre del 1952 iniziò la sua carriera di bibliotecaria a Sassari per poi essere trasferita sul finire del decennio alla Biblioteca Angelica di Roma, dove entrò a far parte dell’Accademia dell’Arcadia. Nel 1967 pubblicò Giorni nel mondo e Il cerchio e la parola nel 1979. Morì a Roma nel 2006.

La poetica dalla Marniti è stata influenzata dall’ermetismo ma essa tende verso un realismo oggettivo attento alla quotidianità




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